Russia:
San Pietroburgo
(e Budapest, Hrodna, Vilnius, Tallin, Riga,
Varsavia, Czestochowa, Bratislava)
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25.8.2006
- venerdì - giorno 14
Nevegal (I-BL) (8.56) - Nevegal (17.15)
Km 329, viaggio h 8.19
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Oggi continuo il giro per le
Dolomiti, alla ricerca di nuovi passi. Dopo il solito Belluno-Feltre
(fatto però da una strada diversa da ieri), affronto
i passi del Broncon (m 1.605) e di Gobbera (m 988), in Trentino.
Quindi, passando da San Martino
di Castrozza, è la volta di Passo Rolle (m 1.970),
per poi giungere a Canazei, attraverso la val di Fiemme e
la val di Fassa, al cospetto del più alto dei passi
dolomitici: il Pordoi (m 2.239). L'ho già falto alcune
volte, ma è ovviamente sempre un piacere ripercorrerlo.
Il tempo sembra tenere (solo qualche goccia di pioggia ogni
tanto), quindi affronto l'ottimo asfalto con un certo entusiamo,
non dimenticando però di ammirare i magnifici panorami
che si aprono quasi ad ogni metro sulle montagne, la valle
e la strada stessa. Il Pordoi è un tripudio di curve
e tornanti (circa 60, tra salita e discesa) e, dopo i circa
20 minuti necessari per scalarlo "allegro ma non troppo"
(meno tempo per scendere verso Arabba), vien voglia di ricominciare.
Ma continuo. Verso Cortina,
che raggiungo attraverso il passo Falzarego (m 2.105). Faccio
appena in tempo ad ammirare il magnifico spettacolo della
conca di Cortina sotto un bel sole, circondata dalle stupende
montagne, che le nuvole si addensano su di me e, passata Cortina,
un vero nubifragio mi accompagna fino al Nevegal: forse mai
ho trovato una pioggia tanto violenta, che mi martella per
un'ora e mezzo, e 70 km. All'arrivo, probabilmente per la
prima volta in vita mia, l'acqua è riuscita ad aprirsi
una strada infilandosi sopra il colletto dell'antipioggia.
Tanto per ricordarmi che, in moto, siamo sempre, tutti, esposti
agli elementi naturali.
Comunque sono molto soddisfatto
di questi due giorni di montagna: dopo tante strade di pianura,
ci voleva proprio.
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26.8.2006
-sabato - giorno 15
Nevegal (I-BL) (9.06) - Roca (Lecce) (21.51)
Km 1.092, viaggio h 12.45
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E' il giorno del rientro a
casa: percorro i primi km insieme all'auto dove ci sono mia
moglie e mia figlia, poi proseguo a "ritmo di moto".
L'evento più importante del viaggio è purtroppo
quello che non avrei mai voluto raccontare: il furto subito
(soprattutto le foto), di cui ho parlato all'inizio di questo
report.
Arrivo quindi a tarda sera
a casa, pensando a tutti i posti visti in questi 15 giorni,
immagini che nessun ladro potrà mai rubarmi e di cui
spero, almeno in piccola parte, di esser riuscito a rendere
l'idea in voi, attraverso questo mio resoconto.
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