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Sei in: MOTO - RUSSIA - DIARIO DI VIAGGIO - GIORNO 5
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Russia: San Pietroburgo
(e Budapest, Hrodna, Vilnius, Tallin, Riga, Varsavia, Czestochowa, Bratislava)

16.8.2006 - mercoledì - giorno 5
Nord Salociai (LT-conf. LV)) (7.55) - Narva (EST) (20.06)
Km 665, viaggio h 12.11

Tanto per cambiare, piove! Attraversiamo il confine e ci dirigiamo verso Riga. L'obiettivo oggi è di passare la notte il più vicino possibile al confine russo, in modo da attraversarlo domattina (non sarà certo una cosa veloce) e incontrarci con i motociclisti russi che han detto che ci aspetteranno in frontiera per accompagnarci al raduno.

Dopo qualche km, una deviazione ci allontana dalla strada principale per la capitale lettone e ci ritroviamo in una strada di campagna. Non è tanto secondaria (almeno per gli standard locali), tant'è che la vedo segnata sulla carta, ma il fondo certo non è dei migliori: asfalto zero, buche molte. La cosa che mi fa pensare è che il traffico è molto scarso: strano, se prima c'erano tanti camion diretti a Riga, adesso dove sono finiti? Dopo diversi km di sterrato, il dubbio diventa una certezza: siamo sulla strada sbagliata! Come appurerò in seguito, dopo pochissimi km dalla deviazione dovevamo girare a sinistra, per rientrare sulla via principale: ma non c'era nessun cartello e quindi noi abbiamo continuato dritto!

Pazienza, vorrà dire che esploreremo la Lettonia "interna". Arriviamo a un bivio, nel nulla.Consulto la carta e trovo una strada che, dopo un po', ci riporta sulla via principale. La deviazione è stata comunque interessante: avvistiamo anche delle cicogne e il loro nido.

Queste deviazioni comiciano a diventare frequenti: infatti, come in Polonia, anche qui, nei paesi baltici, stanno rifacendo molte strade, tutte con i fondi dell'Unione Europa: in effetti ne hanno bisogno, visto come erano ridotte (e lo sono ancora in molti casi) a causa del traffico pesante e della (immagino) scarsa qualità costruttiva.

Comunque, visto che ancora piove e le numerose deviazioni ci hanno un po' rallentato, decido di non passare da Riga, rinviandone la visita al ritorno. Passiamo quindi intorno alla capitale lettone e ci immettiamo sulla "via Baltica" (anche questa in rifacimento, ma in gran parte già completa) che ci porterà (atrtaverso da Tallin) fino in Russia.

A nord di Riga avviene uno degli incontri più emozionanti: ci raggiungono ad uno stop per dei lavori in corso. Sono in 3, su 3 BMW GS 1200; vengono da San Paolo (Brasile), sbarcati a Lisbona, hanno attraversato tutta l'Europa e adesso, come noi, sono diretti in Russia per arrivare ... in Mongolia! Parlo in inglese con uno di loro (tedesco, mentre gli altri sembrano brasiliani) e ci facciamo foto a vicenda. Le moto sembrano attrezzate proprio per un lungo viaggio (borse rigide Touratech, taniche e fari supplementari, borse stagne per tenda e altro). E' proprio vero che, per quanto lungo sia il tuo viaggio e ti porti lontano, c'è sempre qualcuno che va più lontano.

Decido di accelerare un po' il ritmo e per diversi km viaggiamo in gruppo, approfittando sempre degli stop per lavori per parlare. Come sono belli questi incontri tra motociclisti!

Ci separiamo poco prima del confine Estone, quando decido di percorrere una strada costiera. E' una zona turistica, lungo le spiagge del Baltico (che però si vede poco) frequentato soprattutto da abitanti del posto che (immagino) nelle belle giornate forse riusciranno anche a fare il bagno; adesso noi l'unica acqua che prendiamo è quella che continua a scendere dal cielo!

L'attraversamento del confine Estone richiede pochissimi minuti, come quando siamo entrati in Lettonia: che differenza con Bielorussia e Ucraina!

Dopo un tratto costiero, la strada attraversa l'interno dell'Estonia, diretta verso la capitale, in un territorio prevalentemente pianeggiante, con laghi, fiumi, foreste a alcune basse colline.

Il tempo è ancora piovoso, ma non voglio perdermi Tallin (anche perché al ritorno non passeremo di qui) e quindi mi dirigo verso il centro della città, sperando in un miglioramento. E, fortunatamente, smette di piovere proprio all'arrivo nella capitale estone. Come al solito ci dirigiamo verso il centro e parcheggiamo le moto alla meglio.La medioevale piazza del mercato (Raekoja plats) è a pochi metri:molto bella, piena di vita e di venditori ambulanti, circondata da edifici medioevali perfettamente conservati e dal gotico municipio (Raekoda), con la sua alta torre.E' bella Tallin, è bello passeggiare per le vie della città vecchia (Vanallin).

Ci rechiamo quindi verso Toompea, la collina della cattedrale,la rocca che domina sul porto e la città vecchia. Al tempo della Lega Anseatica era la sede del clero e dell'aristocrazia feudale, chiusi in questa cittadella indipendente dall'amministrazione civica di Tallin fino al 1889. La fortezza (Toompea Loss),fu costruita dall'Ordine Teutonico nel 1222, poi nei secoli modificata e ingrandita, fino a essere sede nel '700 del governatore russo e adesso del Parlamento estone. La cattedrale (Toomkirik)è sede della Chiesa luterana estone.

Il cielo ci ha concesso una breve tregua, ma presto riprende a piovere: torniamo quindi alle moto e velocemente usciamo da Tallin, diretti verso la Russia. Lungo la corsa verso est ogni tanto si intravede il golfo di Finlandia, in fondo al quale ci aspetta la città meta finale del viaggio: San Pietroburgo!

Per un po' smette di piovere, ma grossi nuvoloni neri sembrano inseguirci, da sud e da ovest : decidiamo di saltare il campeggio anche stavolta e di puntare direttamente a Narva, ultima citta estone, proprio al confine con la Russia. E così facciamo, arrivando a Narva col sole sopra di noi e ... i temporali dietro. Ce l'abbiamo fatta, abbiamo recuperato il ritardo accumulato nei primi giorni e siamo giunti al confine russo in 5 giorni, dopo 4.097 km.

Vediamo un albergo che porta il nome di ciò che abbiamo attraversato in questi giorni, "Europe" con un McDonald's vicino. Bene, da dormire e (male che vada) da mangiare. Ci dirigiamo subito verso l'Hotele, senza nemmeno scaricare i bagagli in camera (ampie e confortevoli), visto che è ancora presto (sono appena le 19.05 locali), decidiamo di visitare Narva, in moto naturalmente.

Narva, terza città dell'Estonia, è in grande maggioranza abitata da gente di lingua russa: imponenti le due fortezze che si fronteggiano sul fiume Narva (che segna il confine con la Russia), oltre il quale c'è la città russa di Ivangorod.

Stasera finalmente non piove: che sia di buon augurio per la Russia? In albergo incontriamo l'ennesimo italiano: è lì da un mese per lavoro e ci dice che ha avuto quasi sempre bel tempo. Barbecue nel piazzale dell'albergo e moto sorvegliate da un cane talmente grosso che mette paura solo a guardarlo. Mettiamo avanti gli orologi di un'altra ora (adesso siamo a +2) per essere pronti domattina per la Russia.

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