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SVEZIA: IL RICHIAMO DELLA FORESTA
Un finesettimana al circolo polare

CONCLUSIONI

Cosa mi resta di un simile viaggio? Domanda difficile cui ad ogni rientro tento di dare una risposta. Mi resta la profonda sensazione che, anche in questa nostra Europa, ci sono tanti posti in cui la natura è la dominatrice, in cui una persona si sente piccola di fronte alla sua vastità e bellezza, ma forse anche grande se riesce a comprenderla ed apprezzarla.

g
Mappe
Tappe
Km
1
Lecce - Amburgo
2.148
2
Amburgo - Stoccolma
1.157
3
Stoccolma - Fromheden
885
4
Fromheden - Fromheden
554
5
Fromheden - Amal
1.014
6
Amal - Berlino
992
7
Berlino -Praga - Monaco
922
8
Monaco - Lecce
1.333
9.005


MOTOGUIDA

- La moto utilizzata è stata la mia Honda Gold Wing GL 1500 SE del ’98 (310.000 km) che mi ha accompagnato sempre senza esitazioni. Consumo medio di benzina km/l 12,8, da un minimo di 9,08 il 18.7 in Germania (le autostrade tedesche senza limite di velocità!) al massimo di 16,84 il 18.7 in Svezia (quel giorno andavo molto calmo); olio 600 grammi (2 rabbocchi da 300, uno dopo il tappone da 2.148 km). Gomme (montate nuove alla partenza) consumate dai 4 mm originali dell’anteriore a 3, e il posteriore da 8 a 6: praticamente un consumo di metà gomme, poiché normalmente mi durano 20.000 km (infatti ci farò altri 10.000 km prima di cambiarle).

- I bagagli sono stati sistemati nei 3 bauli di serie (litri 50+48+69= tot. 167), vari piccoli vani sparsi nella moto, una borsa morbida sopra il portapacchi superiore, più un portapacchi supplementare removibile in acciaio (realizzato artigianalmente) applicato dietro, sotto la targa (attrezzatura della tenda).

- Il periodo del viaggio è stato luglio perché l'occasione mi è capitata allora, ma ottimo è anche giugno, che è il mese che preferisco, sia per la maggior quantità di luce, che per il non grande affollamento; in quelle zone comunque si troverà acqua in qualunque periodo dell'anno.

- I pernottamenti sono avvenuti in tenda, tranne quando il notevole chilometraggio delle tappe mi ha costretto a guidare fino ad oltre le 22, ora in cui normalmente i campeggi chiudono. I campeggi sono molto frequenti in Scandinavia: costo circa € 10 (o meno) a notte.

- Costi. In tutto circa € 2.130, dovuti principalmente alla moto, € 1.600 75,1 % (benzina € 870 40,8 % e manutenzione € 730 34,3 %); pedaggi circa € 180 (8,5 %, compresi i quasi 50 € del traghetto). Bassi quelli per mangiare (circa € 150, 7 %, evitando ovviamente posti troppo cari) e dormire (€ 200, 9,4 %, di cui 40 per 4 campeggi, e 160 per 3 alberghi in Germania): molti campeggi richiedono una tessera (circa 13 euro, valida in diversi paesi). Prezzo medio della benzina durante il viaggio € 1,240: Italia € 1,247 - Austria 1,139 - Germania 1,261 - Danimarca 1,289 - Svezia 1,250 - Rep.Ceca 1,007 - Polonia (simile alla Rep.Ceca).

- Cartografia: atlante stradale turistico Europa (1:900.000) del Touring Club Italiano (a spirale, molto pratico).

- Abbigliamento: il viaggio si è svolto in un clima molto variabile, con punte di 40° alla partenza e all'arrivo, e 15° a volte al nord. Non esiste (secondo me) un capo di abbigliamento unico che soddisfi tutte le possibili variabili. Si deve tenere presente che la mia moto, molto protettiva, consente di viaggiare vestiti abbastanza “leggeri”. Sono valutazioni soggettive (in moto sarebbe meglio proteggersi sempre dalle possibili cadute), comunque ritengo che la soluzione migliore sia vestirsi a strati: io sono partito dall’Italia in jeans e maglietta a maniche corte, aggiungendo poi una leggera giacca (impermeabile e traspirante) quando faceva fresco o pioveva; quando faceva più freddo, un pile sotto la giacca. Sopra i jeans in caso di pioggia ho indossato dei soprapantaloni (impermeabili e traspiranti come la giacca). Hanno completato il tutto gli stivali (pelle e goretex, indossati sempre) e guanti estivi in pelle a volte in Scandinavia.

- Pagamenti. Ho utilizzato spesso la carta di credito, accettata sempre e dovunque. Negli Stati attraversati, l’euro è la valuta ufficiale di Italia, Austria e Germania. In caso di necessità, non sempre l'euro è accettato anche in Danimarca e Svezia (le locali Corone valgono circa 13 e 11 cent); in Polonia e Repubblica Ceca (Corona anche qui, circa 3,3 cent) accettano tranquillamente l'euro (oltre alla carta di credito).

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