SVEZIA: IL
RICHIAMO DELLA FORESTA
Un finesettimana al circolo polare
Cosa mi resta di un simile viaggio?
Domanda difficile cui ad ogni rientro tento di dare
una risposta. Mi resta la profonda sensazione che,
anche in questa nostra Europa,
ci sono tanti posti in cui la natura è la dominatrice,
in cui una persona si sente piccola di fronte alla
sua vastità e bellezza, ma forse anche grande
se riesce a comprenderla ed apprezzarla.
- La moto utilizzata è stata
la mia Honda Gold Wing GL 1500 SE del ’98 (310.000
km) che mi ha accompagnato sempre senza esitazioni.
Consumo medio
di benzina km/l 12,8, da un minimo di 9,08 il 18.7
in Germania (le autostrade tedesche senza limite di
velocità!) al massimo di 16,84 il 18.7 in Svezia
(quel giorno andavo molto calmo); olio 600 grammi
(2 rabbocchi da 300, uno dopo il tappone da 2.148
km). Gomme (montate nuove alla partenza) consumate
dai 4 mm originali dell’anteriore a 3, e il
posteriore da 8 a 6: praticamente un consumo di metà
gomme, poiché normalmente mi durano 20.000
km (infatti ci farò altri 10.000 km prima di
cambiarle).
- I bagagli sono stati sistemati nei
3 bauli di serie (litri 50+48+69= tot. 167), vari
piccoli vani sparsi nella moto, una borsa morbida
sopra il portapacchi superiore, più un portapacchi
supplementare removibile in acciaio (realizzato artigianalmente)
applicato dietro, sotto la targa (attrezzatura della
tenda).
- Il periodo del viaggio è stato
luglio perché l'occasione mi è capitata
allora, ma ottimo è anche giugno, che è
il mese che preferisco, sia per la maggior quantità
di luce, che per il non grande affollamento; in quelle
zone comunque si troverà acqua in qualunque
periodo dell'anno.
- I pernottamenti sono avvenuti in
tenda, tranne quando il notevole chilometraggio delle
tappe mi ha costretto a guidare fino ad oltre le 22,
ora in cui normalmente i campeggi chiudono. I campeggi
sono molto frequenti in Scandinavia: costo circa €
10 (o meno) a notte.
- Costi.
In tutto circa € 2.130, dovuti principalmente
alla moto, € 1.600 75,1 % (benzina € 870
40,8 % e manutenzione € 730 34,3 %); pedaggi
circa € 180 (8,5 %, compresi i quasi 50 €
del traghetto). Bassi quelli per mangiare (circa €
150, 7 %, evitando ovviamente posti troppo cari) e
dormire (€ 200, 9,4 %, di cui 40 per 4 campeggi,
e 160 per 3 alberghi in Germania): molti campeggi
richiedono una tessera (circa 13 euro, valida in diversi
paesi). Prezzo medio della benzina durante il viaggio
€ 1,240: Italia € 1,247 - Austria 1,139
- Germania 1,261 - Danimarca 1,289 - Svezia 1,250
- Rep.Ceca 1,007 - Polonia (simile alla Rep.Ceca).
- Cartografia: atlante stradale turistico
Europa (1:900.000) del Touring
Club Italiano (a spirale, molto pratico).
- Abbigliamento: il viaggio si è
svolto in un clima molto variabile, con punte di 40°
alla partenza e all'arrivo, e 15° a volte al nord.
Non esiste (secondo me) un capo di abbigliamento unico
che soddisfi tutte le possibili variabili. Si deve
tenere presente che la mia moto, molto protettiva,
consente di viaggiare vestiti abbastanza “leggeri”.
Sono valutazioni soggettive (in moto sarebbe meglio
proteggersi sempre dalle possibili cadute), comunque
ritengo che la soluzione migliore sia vestirsi a strati:
io sono partito dall’Italia in jeans e maglietta
a maniche corte, aggiungendo poi una leggera giacca
(impermeabile e traspirante) quando faceva fresco
o pioveva; quando faceva più freddo, un pile
sotto la giacca. Sopra i jeans in caso di pioggia
ho indossato dei soprapantaloni (impermeabili e traspiranti
come la giacca). Hanno completato il tutto gli stivali
(pelle e goretex, indossati sempre) e guanti estivi
in pelle a volte in Scandinavia.
- Pagamenti. Ho
utilizzato spesso la carta di credito, accettata sempre
e dovunque. Negli Stati attraversati, l’euro
è la valuta ufficiale di Italia, Austria e
Germania. In caso di necessità, non sempre
l'euro è accettato anche in Danimarca e Svezia
(le locali Corone valgono circa 13 e 11 cent); in
Polonia e Repubblica Ceca (Corona anche qui, circa
3,3 cent) accettano tranquillamente l'euro (oltre
alla carta di credito).