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Sei in: MOTO - SVEZIA - DIARIO DI VIAGGIO - GIORNO 6
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SVEZIA: IL RICHIAMO DELLA FORESTA
Un finesettimana al circolo polare

18.7.2005 - lunedì - giorno 6
Amal (S) (8.26) - Stoffin (NW Berlino) (D) (23.18)
Km 992, viaggio h 14.52 (traghetto -3.15)
Tabella di marcia

La mattina dopo, aperta la tenda,avrei voglia di restare ancora in quella pace,ma domani mi aspetta Praga! Smonto tutto e riparto. Prendo nota comunque che anche questa parte della Svezia, con i suoi grandi laghi, merita una visita.

La strada per Goteborg costeggia la sponda occidentale del lago Vanern, fino al suo estremo meridionale. Mentre guido mi viene in mente l'articolo di Mototurismo dell'ultimo mese, che parla di Skagen (l'estremità settentrionale della Danimarca, dove si incontrano le acque dello Skatterak e del Kattegatt): mi rendo conto che è meglio non seguire il programma originario, cioè la stessa strada dell'andata (quella dei ponti); infatti proprio da Goteborg parte un traghetto che in 3 ore mi porterà in Danimarca, a Frederikshavn. In questo modo potrò agevolmente arrivare a Skagen. Ho detto risparmio di tempo, perché il risparmio di chilometri non mi interessa, poiché preferisco sempre guidare la mia moto piuttosto che affidarla ai traghetti: ma in questo caso, scendere fino a Copenaghen e poi risalire vorrebbe dire non arrivare in tempo domani pomeriggio a Praga, quindi la scelta è obbligata.

Le indicazioni per Frederikshavn sono chiarissime, già dalla superstrada prima di arrivare a Goteborg. Mi ritrovo così subito all'imbarco, faccio il biglietto senza scendere dalla moto e prendo al volo il traghetto. Ammiro Goteborg dal traghetto che esce dal porto posto alla foce del fiume Gota;le numerose imbarcazioni che osservo dall'alto sembrano salutare la mia partenza dalla Svezia.Superate le numerose isoleche orlano la costa frastagliata, sono in mare aperto. Molte le barche a vela. Ciao Svezia!

La Danimarca mi accoglie con la visione dei mulini a vento sull'acqua.Da Frederikshavn Skagen dista solo 44 km, ma l'intenso traffico mi rallenta un po'. Noto molte moto: questa, infatti, è una meta simbolo per i motociclisti di tutta Europa. Avvicinandomi alla meta osservo le numerose dune; avvisto il faro.Arrivato al parcheggio,resto un po' deluso dalla grande quantità di gente e veicoli: eppure è un semplice lunedì! Forse la bella giornata (molti sono in costume da bagno e in mare) ha invogliato tanti danesi ad andare alla spiaggia.Mi avvicino comunque al Grenen (che dovrebbe significare ramo, se ho compreso bene il danese della commessa del negozio), estremo nord della Danimarca, dove noto le forti correnti dello Skatterak e del Kattegatt che s'incrociano increspando la superficie del mare.

Da Skagen attraverso tutta la Danimarca fino al confine con la Germania, quindi una veloce galoppata lungo le autostrade tedesche e passo la notte poco prima di Berlino (causa l'ora tarda, devo rinunciare al solito campeggio e trovo un tranquillo albergo in campagna).Un po' di emozione nel vedere il contachilometri della moto segnare i 300.000(quelli reali, per un guasto dello strumento, li aveva già raggiunti tempo fa).

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