SVEZIA:
IL RICHIAMO DELLA FORESTA
Un finesettimana al circolo polare
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15.7.2005
- venerdì - giorno 3
Stoccolma (S) (8.13) - Fromheden (Norsjo)
(S) (19.57)
Km 885, viaggio h 11.44 |
Tabella
di marcia |
Riparto quindi per l'ultima
tappa verso nord. Supero Uppsala, sede di un'antica università,
e ben presto la presenza della foresta si fa sempre più
imponente. La
strada (ormai l'autostrada è finita) corre parallela
alla frastagliata costa del Baltico, che però raramente
è in vista; talvolta si superano con ponti alcuni fiumi
e fiordi.
Sento ormai la meta vicina, anche
se il cielo si rannuvola minacciosamente. Arrivato
ad Umea, lascio la strada costiera e dirigo verso l'interno,
nella regione del Vasterbotten. La presenza umana si fa sempre
più rada. Devo però fare attenzione perché
comincia a piovere, piuttosto forte. Giunto a Lycksele, prendo
una strada secondaria che mi porta a Norsjo e quindi al campeggio
di Fromheden, mia meta finale.
Piove ancora, sono le 8 di sera: due giorni
fa ero a casa mia, nel cuore del Mediterraneo, e adesso sono
in questa radura nella foresta nel nord della Svezia, vicino
al circolo polare. 4.189 km in 65 ore. Adesso però
me la posso prendere comoda, almeno per un giorno.
Mi affaccio con emozione sulla radura dove
sono già accampate alcune centinaia di Wingers (così
sono detti i piloti delle Gold Wing), provenienti da tutta
Europa; monto
anche la mia tenda, accanto
a degli amici che hanno già issato la bandiera italiana
vicino alla loro grande tenda (loro hanno il carrello).
Il sole si abbassa sull'accampamento, lasciando
un tenue chiarore per tutta la notte.
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