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SVEZIA: IL RICHIAMO DELLA FORESTA
Un finesettimana al circolo polare

16.7.2005 - sabato - giorno 4
Fromheden (Norsjo) (S) (8.23) - Fromheden (16.42)
Km 554, viaggio h 8.19
Tabella di marcia

E' giunto finalmente il momento di scorrazzare liberamente per il nord della Svezia: ho tutta la giornata a mia disposizione. Gli organizzatori del raduno hanno previsto degli intrattenimenti e dei giri organizzati nei dintorni, ma io preferisco essere libero di vagare per conto mio e così mi alzo presto e salto subito in moto, impaziente di cominciare l'unica giornata del viaggio in cui dormirò nello stesso posto.

Mi dirigo verso nord,verso il Norrbotten, la regione più settentrionale della Svezia, in cui entro presso la città di Glommertrask. Qui incrocio la via che dalla costa (Skelleftea) porta in Norvegia (Bodo) e la percorro verso nord-ovest. Numerosi gli avvistamenti di rennee anche un alce.

Arrivato nella cittadina di Arvidsjaur il cielo si fa minaccioso,ma poi tutto si risolve in poche gocce, nella normale mutevolezza del clima del Grande Nord.

Il paesaggio è splendido: è difficile trovare le parole per descriverlo. Una serie continua di laghi, fiumi e foreste, che si alternano e si intersecano, in un ubriacante intreccio di acqua, terra e vegetazione.

Dopo Arvidsjaur la strada puntaverso Arjeplog, un paese posto in un'incantevole posizione tra i laghi Hornavan, Uddjaure e Kakel.Ad Arjeplog è interessante da visitare il locale piccolo museo sui lapponi (propriamente Sami). E' sede anche di un Ufficio Turisticoprodigo di cartine e informazioni sui dintorni.

Riparto verso nord,sempre tra paesaggi da favola, con le nuvole che si specchiano nelle calme acque degli infiniti laghi.

Le nuvole, già, perché il tempo è parecchio mutevole e in pochi minuti si passa dal sole alla pioggia: indosso sempre la giacca impermeabile. Il cielo che però vedo a nord (verso le ormai vicine montagne norvegesi coperte di neve) non promette nulla di buono.

Ovviamente continuo: è troppo bello per tornare già indietro! Altri laghi, quindi, e foreste, con le montagne innevate ormai vicine.Comincio a cercare con curiosità il segnale dell'ormai prossimo circolo polare, finché mi rendo conto di averlo superato: non è, infatti, segnato con grande evidenza come nelle vicine Norvegia (tra Mo I Rana e Bodo) e Finlandia (Rovaniemi); ormai sono arrivato a circa 25 km dalla Norvegia (località di Sandviken),presso l'ennesimo campeggio sul lago (numerosissimi nella zona). Decido quindi di tornare indietro.

La strada, anche se è la stessa, continua a regalarmi visioni meravigliose: è difficile resistere alla tentazione di fermarsi e fotografareo semplicemente guardare il paesaggio!

Dopo pochi chilometri noto quindi il cartello che mi era prima sfuggito, presso un campeggio che si chiama proprio Polcirkeln.

Ma il meglio di questo territorio non sono certo i cartelli e così riprendo la strada, identica fino ad Arjeplog poiché in questa zona non ci sono alternative (a meno di andare su sterrati, certo non adatti alla mia moto), eppure così generosa di sempre nuovi scorci.

Il cielo continua spesso a specchiarsi nelle acque lisce come l'olio dei laghi che letteralmente mi circondano.Nelle varie insenatureogni tanto noto delle barche di pescatori o escursionisti che approfittano della bella (per i locali parametri climatici) giornata.

Dopo Arjeplog posso imboccare una strada diversa (più occidentale) per ritornare al campeggio: attraverso quindi una zona di fitta forestaprima di tornare al punto di partenza, passando dal paesino di Mala. 550 km e oltre 8 ore in giro per laghi e foreste: una vera ricarica di natura!

Tornato al campeggio, passo la serata con i rituali festeggiamenti tipici di questi raduni internazionali, tra cui la premiazione per nazioni (eravamo 4 italiani) e quella per il pilota proveniente da più lontano (io, 4.189 km): il premio è un interessante e curioso lingotto proveniente dalle vicine miniere(circa il 99 % rame e meno dello 0,1% d'oro). Dopo tanta solitudine, un po' di raduno in compagnia non mi fa male ed è bello passare la serata anche con altri tre italiani, a migliaia di chilometri da casa.Tra i tanti veicoli strani presenti (la personalizzazione delle Gold Wing è quasi infinita) ho modo di ammirare un aerografato trike con roulotte.

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