FRIULI VENEZIA GIULIA:
EDUCATIONAL MOTOTURISMO E BIKER FEST
9/13.5.2012
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Questo è un giro diverso dal solito.
Per una volta, non ho deciso io dove andare.
Per una volta, non sarò solo.
Per una volta, non deciderò io dove rivolgere le ruote della mia moto.
Questa volte sono ospite. Ho infatti accettato il gentile invito dell'Agenzia Turismo Friuli Venezia Giulia, per 3 giorni a spasso, con la mia moto, in questa regione.
Il programma definitivo arriva pochi giorni prima dell'inizio della visita.
Il giro è definito Educational Mototurismo. Confesso che ci ho messo un po' a capire cosa significasse: in pratica si tratta di un giro per illustrare le bellezze di queste regioni a un gruppo selezionato di persone (in questo caso ovviamente motociclisti), in modo che loro poi possano diffondere l'esperienze (positiva, si immagina) vissuta ad altre persone ed invogliarle a visitare la regione.
Sembra interessante, certo avrò più comodità di quando vado in giro da solo in Siberia cercando motel lungo la strada o di quando mi accampo nella steppa Mongola.
Mercoledì 9 maggio, km 1.158
Purtroppo prima di partire ho un problema alla moto: è già dal meccanico per trovare la causa del recente guasto all'alternatore, quando lo stesso meccanico nota un perdita nel circuito di raffreddamento (dopo 720.000 km direi che è normale, ma proprio adesso!). Ritiro la moto a mezzanotte (ringrazio ancora il mio meccanico della disponibilità) e rientro a casa per poche ore di sonno prima della partenza. I bagagli li farò domattina, tanto sono poche cose.
Ma non è finita! Dovrebbero essere meno di 1.200 tranquilli km, quasi tutti di autostrada, ma, dopo appena un centinaio di km, noto che qualcosa non va nella moto. Non riprende pronta come al solita, sembra esitare. Dopo 180 km, il difetto è evidente e non riesce più a superare i 100 km/h (ormai sono in autostrada, quindi vado a 130), tossisce, sembra stia per spegnersi.
Immagino un problema di benzina sporca (sono ancora col primo pieno della giornata, fatto alla partenza da Lecce). Mi fermo quindi per controllare il filtro benzina; non riesco a smontarlo (è in una posizione scomoda) e provo a fare il pieno, sperando che questo risolva o almeno diminuisca il problema. Per qualche chilometro la moto va meglio, ma ben presto il problema si ripresenta e quindi esco dall'autostrada per cercare aiuto.
Sono presso Cerignola (FG): il primo meccanico che trovo è da auto e dice subito che di moto non ne sa niente (o non vuole saperne), ma almeno mi indica un posto vicino, dove vendono moto usate. Non sembra molto attrezzato, ma è vicino e decido di provare, poichè temo che la moto si spenga definitivamente da un momento all'altro.
In mezzo a moto di ogni tipo (e parti di esse), c'è un ragazzo che si mostra subito disponibile a risolvere il problema. Gli dico che, dai sintomi, probabilmente è il filtro benzina sporco: lo avevo cambiato appena un mese fa, quindi immagino sia stato il primo pieno di stamattina. Anche lui ha qualche difficioltà a smontarlo (ma con tutto lo spazio che c'è sulla Gold Wing, non potevano ricavare un cm in più?!), ma ce la fa e verifichiamo che è proprio sporco: pieno di terra!
Con quel che costa la benzina, almeno che ce la diano buona!
Ovviamente non c'è un altro filtro adattabile e quindi puliamo il vecchio filtro (con aria compressa e benzina) e lo rimontiamo. Stranamente, notiamo una perdita dove il tubicino della benzina si innesta nel filtro. Mi preoccupo un po': che si sia danneggiato? Strano, sembra integro. Rismontiamo di nuovo il filtro (il tempo intanto passa: farò tardi in Friuli... ammesso di arrivarci) e controlliamo il filtro: sembra a posto! Prepariamo anche un altro filtro (provvisorio, di auto), nel caso il mio sia rovinato, ma non servirà. Intanto infatti è arrivato il socio (un altro ragazzo) e ci accorgiamo che il filtro era stato montato al contrario: può capitare, soprattutto con una moto mai vista prima e quando l'attenzione è distolta dal poco spazio a disposizione per montarlo.
Rimontiamo il mio filtro e adesso va bene: nessuna perdita. Finalmente posso ripartire. Ringrazio i ragazzi, gentilissimi (non vogliono nulla: gli regalo una foto del percorso del mio ultimo viaggio, in Giappone): grazie Nico e Gianni Rinaldi (Conto Vendita Moto Usate, via Manfredonia km 4,700 - Cerignola).
Telefono in Friuli per avvertire che arriverò con due ore di ritardo e riparto.
Meno di 70 km dopo mi fermo a San Severo, al locale concesionario Honda, per comprare, per sicurezza, un filtro della benzina (avevo telefonato poco prima e mi avevano detto che ne avevano uno; cosa non scontata, come per tutti i ricambi della Gold Wing); così sto più tranquillo, nel caso il mio avesse dei problemi. Gentili anche loro, mi aspettano noonostante arrivi un po' dopo l'orario di chiusura (Moto Greco).
In autostrada, contrariamente alle mie abitudini, non vado poco sotto i 130 km/h, ma "un po'" oltre, sia perchè ho il contakm rotto (il pezzo, rotto pochi giorni fa, non è arrivato in tempo prima della partenza), sia per recuperare un po' del ritardo. Speriamo di non ricevere "foto ricordo!".
Caldo lungo tutto il percorso. Arrivo a destinazione (Arta Terme, UD) alle 21.
Davanti all'albergo, vedo che mi stanno aspettando i miei compagni dei prossimi tre giorni. Forse non è che mi stiano proprio aspettando (credo che abbiano fatto un po' tardi con l'aperitivo), comunque non voglio tardare ancora (anche per rispetto nei loro confronti) e quindi mi limito a lasciare la borsa in camera, cambiarmi velocemente e sono subito pronto per la cena: del resto, viaggio in Gold Wing e sono stati appena 1.158 km!
Il ristorante è qui vicino (ci accompagnano con due auto), nella frazione di Piano D'Arta.
Nel breve tragitto verso il ristorante, ci presentiamo.
Siamo 7 motociclisti (e 7 moto):
- io (Marcello), Honda Gold Wing 1500, Gold Wing Club i Normanni
- Luca, Agenzia Turismo FVG, Piaggio Beverly 500 (l'unico scooter del gruppo, ma lo "perdoniamo", visto che sarà la nostra guida insieme a Dino)
- Dino, Gatti Neri, Guzzi California 1100
- Carlo, Moto Guzzi World Club "MGWC", Guzzi Nevada 750
- Paolo, Harley Davidson Night Train 1340, Big Twin Italy, Coordinatore Nazionale Comitato Bikers FMI
- Federica, Big Twin Italy (moglie di Paolo)
- Marco, Yamaha Drag Star 1100 , Aquile dei Sibillini, Referente Regionale Comitato Bikers Marche
2 Guzzi, 2 Harley Davidson + 1 altra custom (Yamaha), la mia Gold Wing e 1 scooter.
Ma soprattutto sembrano tutte persone simpatiche.
La cena è semplicemente magnifica. Tranquilla e comoda la sala; perfetto il cameriere che illustra con competenza ogni pietanza, oltre a servirle in modo inappuntabile; estremamente curati e saporiti i piatti, preparati personalmente dalla titolare, che cura con attenzione ogni particolare. Avevo anche fame (quasi digiuno da stamattina), ma vi assicuro che era tutto ottimo. E gradiscono molto anche i miei compagni di moto.
Le portate sono numerose, ma per fortuna delle giuste dimensioni, altrimenti sarebbe davvero impossibile finire tutto, nonostante la bontà di ogni piatto.
Dopo cena la cuoca (e titolare, insieme al marito) si trattiene con noi spiegandoci i piatti e la cura che ha nel prepararli e procurarsi gli ingredienti.
Ristorante Salon, via Peresson 68, Piano d'Arta (UD).
Il ritorno è a piedi, ma poco male: è tutta discesa e un po' di movimento, dopo tutto quello che abbiamo mangiato, ci farà bene.
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