CORSO GSSS SPECIAL: SANSEPOLCRO (AR)
15/18.5.2013
|
Giovedì 16 |
Venerdì 17 |
Sabato 18 |
|
|
|
|
|
|
Ecco i video di cui parlo sotto, filmati dagli istruttori (clicca sulle immagini per vederli su Youtube)
Doppia curva |
|
|
|
Seconda curva |
Seconda curva, altra moto |
|
|
|
L'anno scorso avevo partecipato al corso GSSS Classic.
Qui potete leggere il report e il perchè, dopo 14 anni e 700.000 km di Gold Wing, avevo deciso di seguire quel corso.
Ne ero rimasto molto soddisfatto; ricordo che, sulla copia del mio ultimo libro che consegnai al fondatore della scuola, Carlo Cianferoni (n. 8 del link), scrissi "Ho imparato più qui in 3 giorni che in 14 anni e 700.000 km in giro per il mondo".
Ed è vero. Puoi girare il mondo, percorrere migliaia di km in decine di Stati di diversi continenti, su ottime autostrade o pessimi sentieri, imparare tante cose sulla moto, sul viaggiare, sul cavarsela in tante situazioni, ma alcune impostazioni sulla guida, alcuni errori, alcune tecniche, difficilmente si imparano da soli.
E il GSSS è il modo migliore, secondo me, per imparare queste cose.
Ecco perchè, dopo aver conseguito la promozione al Classic, mi sono iscritto allo Special.
Lunedì 13 e martedì 14.5.2013
Non comincia bene questo GSSS Special; anzi, per essere precisi, i problemi iniziano prima ancora che il GSSS cominci. Ma non è colpa del GSSS.
Come ho raccontato nel report della Biker Fest, cui ho partecipato il finesettimana precedente, tornato dal Friuli, dopo oltre 1.000 di strada, la mia Gold Wing ha rotto la trasmissione proprio a 100 METRI da casa!
Arrivato a casa praticamente in folle e per inerzia, mi pongo subito il problema di come riparare la moto in tempo: è lunedì sera (mi ero infatti fermato ad Ancona per un’altra questione) e un albero di trasmissione per una Gold Wing 1500 del 1998 non è che si trovi pronto dietro l’angolo, nemmeno con l’efficiente servizio ricambi Honda.
Faccio tardi, la sera dal mio meccanico, per smontare mezza moto, individuare la causa del problema: una semplice cuffia di gomme, che protegge l’innesto dell’albero di trasmissione nella coppia conica, si era lesionata, in basso, in un luogo quasi invisibile, a meno di non smontare mezza moto; dalla lesione era entrata acqua (ho preso un diluvio d’acqua in questi 2 giorni in Friuli) e quindi era stato lavato via il grasso di protezione. Conseguentemente, dopo oltre 1.000 km dal Friuli a Lecce, l’albero si era surriscaldato e gli ingranaggi sgranati.
Sono le 21 di lunedì; devo partire per il GSSS mercoledì mattina. Un rapido giro di email e telefonate agli amici, un appello sul Forum dei Motoviaggiatori e dopo pochi minuti ricevo la solidarietà di tanti amici: uno mi offre la sua moto (grazie Orso-Bianco), ma io preferisco fare il corso con la mia e un altro mi segnala la presenza di un albero usato a Matelica, nelle Marche. Ho deciso: la mattina di martedì 14 parto alle 6 da Lecce (con l’auto purtroppo), arrivo a Matelica, compro l’albero usato e torno dal mio meccanico (oltre 1.300 km di fila, ma la parte difficile è stata farli in auto); il meccanico (grazie Sergio!) lavoro fino alle 23 per ridarmi la moto in efficienza. Ora a dormire, domattina preparo i bagagli e parto.
Mercoledì 15.5.2013
Un po’ assonnato, ma è ora di partire. 787 km da Lecce a Sansepolcro, percorrendo l’Adriatica e poi attraversando gli Appennini dal valico di Bocca Serriola (m 787).
Il luogo del corso è confortevole: un ampio agriturismo, con piscina.

Peccato per il tempo, a causa della pioggia che cade abbastanza spesso. Pazienza, sarà un motivo in più per guidare con attenzione; ovviamente, visto il tempo, la piscina resta inutilizzata.
Il parcheggio delle moto è parzialmente coperto, ma il fondo è di ghiaia insidiosa; pazienza, sempre meglio dello sterrato (veramente infido con la pioggia) del corso GSSS Classic dello scorso anno! Sembra che, comunque, la prima prova di questi corsi sia già arrivarci con la moto!

Ci sistemiamo nelle camere, lezione di teoria, cena e quindi a riposare: io ne ho proprio bisogno, visto il tour de force degli ultimi giorni.
Giovedì 16.5.2013
In mattinata, innanzitutto una abbondante colazione.
Passa a salutarmi anche il mio amico (del Forum dei Motoviaggiatori) ToscanoIGT.
Dopo la colazione, la lezione di teoria.
Subito dopo, si parte per il giro! Il tempo minaccia pioggia, anzi diciamo pure che piove, sia pure non sempre. Quindi non si pone il problema dell’abbigliamento, visto che caldo proprio non fa, resto con lo strato esterno del completo da moto: in questo modo, qualunque sia il tempo, non avrò bisogno di cambiarmi.

Siamo in 14 (ne manca uno) e, come al solito, gli istruttori (tre) ci dividono in 3 gruppi; ogni gruppo sarà seguito da un istruttore (a rotazione nei tre giorni del corso).
I tre istruttori:

Sansepolcro è in una splendida posizione, in un angolo di Toscana, ma all’incrocio tra 4 regioni: Toscana, Umbria (pochissimi km a sud-est), Marche (a nord-est) e Emilia Romagna (pochi km a nord). In mezzo alle montagne dell’Appennino, si può scegliere una gran varietà di itinerari, che includono tanti bei valichi della zona.
Oggi il giro prevede prima il passo di Bocca Serriola (m 730), da dove entriamo nelle Marche, quindi quello di Bocca Trabaria (m 1.049), attraverso il quale giungiamo in Umbria; dopo Città di Castello rientriamo a Sansepolcro.
Sosta al Santuario Madonna di Belvedere, dove gli istruttori cominciano a darci le istruzioni di guida.

Nel corso GSSS Classic abbiamo imparato a spostare il peso del nostro corpo per gestire meglio la moto, piegandola quindi meno a parità di velocità (o andando più veloci a parità di piega).
Adesso facciamo qualcosa in più; oltre a spostare il peso del corso, ci viene detto anche di spostarci col sedere, scivolando di lato alla sella, per far sì che lo spostamento del nostro baricentro sia maggiore e più efficace.
Guardo un po’ incredulo la mia sella, chiedendomi se questa tecnica è attuabile con una simile “poltrona”.

Cominciamo a percorrere le strade della zona, ripetendo spesso alcuni tratti su e già (le cosiddette “vasche”, per meglio affinare la tecnica e permette agli istruttori di controllare e correggere i nostri errori.
Contrariamente ai miei timori, dopo un po’ di pratica riesco a spostare discretamente il mio sedere anche sulla mia sella; devo compiere un certo sforzo, perché la sua forma molto avvolgente non permette di spostarsi semplicemente scivolando di lato; sono quindi costretto a sollevarmi leggermente facendo un po’ di sforzo sulle ginocchia. Anche per questo la tecnica è un po’ faticosa, almeno per i primi tempi e se non si ha una buona preparazione fisica, ma è ricca di soddisfazioni e dopo un po’ mi viene quasi naturale.
Ovviamente devo ancora migliorare molto, ma del resto sono solo al primo giorno.
Sosta pranzo, molto gradita.

Ritorniamo sulla strada, attraverso paesini e colline.

Ogni tanto ci sono delle soste in cui gli istruttori commentano il nostro comportamento e ci danno istruzioni.
  
Valico di Bocca Trabaria, nella nebbia (m 1.049), da dove rientriamo in Umbria, provenenti dalle Marche (tra le province di Pesaro-Urbino e Perugia).

Oggi 176 km, percorsi in h 3.35 (al netto delle soste, che sono state più lunghe del periodo in movimento).
Nuova lezione di teoria e cena.
Venerdì 17.5.2013
La giornata si sviluppa come la precedente.
Un po’ tutti, comunque, miglioriamo nell’applicazione della tecnica e gli istruttori ci danno altri utili consigli per migliorare la guida.
Oggi è la giornata delle riprese video. Ci fermiamo ai piedi di una salita, gli istruttori ci danno le istruzioni, uno di loro si nasconde presso una doppia curva impegnativa e, uno per volta, partiamo cerchiamo di fare il nostro meglio.
  
Pronti, via!

Il tratto da percorrere e breve e ben presto ci fermiamo per le solite consultazioni con gli istruttori.
  
Riprendiamo il giro, fermandoci ogni tanto per altre lezioni “al volo”.
Qui il mio simpaticissimo istruttore mima la posizione da tenere col manubrio; per l’occasione gli ho prestato il mio treppiede fotografico!

Purtroppo anche oggi piove abbastanza spesso, ma in fondo non è poi tanto male: il motociclista deve saper guidare in ogni condizione e le tecniche che stiamo cercando di imparare servono anche a guidare in maggiore sicurezza in condizioni difficili come queste.
Certo però che, arrivati in cima al santuario della Verna, il clima non è proprio primaverile!
    
Sosta pranzo.
  
La locanda ha un motto appropriato.
Si mangia e… si scherza.

Per un po’ esce perfino il sole.

Passo dei Mandrioli (m 1.173); siamo in Romagna, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

La temperatura scende abbastanza.

Rientriamo alla base dopo 148 km, in h 3.20 di guida.
All’agriturismo, in attesa della lezione di teoria e della cena, possiamo ammirare un bellissimo arcobaleno.

Dopo cena, sono proiettate le riprese fatte, commentando (soprattutto i quasi inevitabili errori).
Ecco i miei filmati: POTETE VEDERLI ALL'INIZIO DI QUESTO REPORT.
Complessivamente sono soddisfatto: poteva andare molto peggio. Certo, devo migliorare, ma mi sento già più sicuro rispetto a ieri. E spero di migliorare ancora domani.
Sabato 18.5.2013
Oggi ultimo giorno.
Essendo sabato, gireremo solo di mattina; nel pomeriggio, infatti, queste strade sono troppo trafficate dagli “smanettoni” per percorrerle con la necessaria tranquillità.
Anche oggi puntiamo verso nord, ma il giro sarà più breve rispetto a ieri.
Giunti a nord del lago di Montedoglio,

percorriamo più volte un tratto, seguiti dall’istruttore. Alcuni si scambiano anche le moto con lui o siedono sulla sua sella posteriore, in modo da imparare di più.
  
Proseguiamo verso nord e, dopo un’altra sosta, decido di accettare l’offerta dell’istruttore e di scambiarmi con lui le nostre moto: io guiderò la sua Yamaha Supertenerè 1200 e lui la mia Honda Gold Wing 1500.
E’ strano guidare una moto diversa dalla mia Gold!
  
Il tratto in cui guido la Yamaha è un misto abbastanza stretto, con molte curve in discesa. Il Supertenerè mi sembra una bicicletta (nonostante pesi 260 kg), quasi un mostro di potenza, prontissimo nella risposta (lo tengo settato nella posizione sport), abbastanza nervoso come erogazione, ma probabilmente sono io che non sono abituato e dosare l’acceleratore su questa moto. Esperienza interessante e divertente, ma non cambierei la mia moto con nulla al mondo.

Dopo lo scambio chiedo all’istruttore come si è trovato con la mia Gold; anche a lui la prova è piaciuta, trovando la Gold Wing insospettabilmente docile (oltre che ovviamente comoda), ma è rimasto impressionato dalla scarsezza di frenata; io lo avevo avvisato, ma comunque la cosa lo ha colpito. I miei freni sono ovviamente in ordine, ma è una caratteristica della Gold Wing, soprattutto del 1500.
Riprendo la mia moto; ormai mi sento completamente sciolto e riesco a pennellare le curve piuttosto bene, uscendo bene con il corpo, tant’è che in una doppia curva in salita uscita particolarmente bene, mi prendo pure i complimenti dell’istruttore. Mi rendo conto che il segreto è anche non voler strafare: se una curva ti riesca bene a 60 km/h, non cercare di farla a 70; meglio un po’ più piano e farla bene, in scioltezza, piuttosto che veloce e “impiccato”, con in più il rischio di sbagliare e creare situazioni di pericolo.
Mi gusto le ultime curve della mattinata e infine rientriamo alla base. A fine mattinata esce anche il sole.

Oggi abbiamo percorso 100 km in h 1.58 di guida.
Pranzo presso l’agriturismo

e consegna degli attestati.
Si scherza molto durante la consegna e un paio di battute scatenano l’ilarità generale.
  
Riesco ad ottenere un punto in più rispetto al diploma del GSSS Classic (83/110).
Nel pomeriggio, rientro a casa a Lecce: km 783. Km all’arrivo: 764.427

14 partecipanti:
BMW GS1200 (3)
BMW R1200R
BMW K1200RS
Ducati GT1000
Honda CB1000R
Honda Gold Wing 1500
Kawasaki Z1000
MV Agusta Brutale 750
Triumph Tiger 800XC
Yamaha Fazer 1000
Yamaha XJR1300
?
Oltre ai 3 istruttori su 3 Yamaha (Tenerè 660, Supertenerè 1200, Fazer 1000)
Un’esperienza sicuramente interessante, divertente, ma soprattutto utile. La consiglio a tutti, indipendentemente da quanta esperienza abbiate in moto. Ovviamente, per il GSSS Special si deve prima aver superato il GSSS Classic.
Istruttori preparati e disponibili, compagni di corso simpatici, luoghi splendidi per girare in moto. Quasi non mi sono accorto della pioggia.
Questo report lo potete leggere anche sul Forum dei Motoviaggiatori.
|