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8ª Motoadunanza: Sinalunga(SI - Toscana) 27/29.3.2009

Partecipanti
Programma


Ecco la foto di gruppo (tutte le foto, con le didascalie), sono nell'album fotografico indicato sopra:

Per i nomi della foto qui sotto, aiutatemi, scrivendoli sull'apposito topic del forum; così li inserisco. Grazie.

Clicca sulla foto per ingrandire:

Ecco il percorso del giro del sabato: Ed eccolo in formato per Mapsource (Garmin)


Per l’ottava volta, mototuristi di tutta Italia si sono dati appuntamento in una località dell’Italia centrale per la Motoadunanza del Forum di Mototurismo.

Le previsioni del tempo non sono buone, anzi possiamo proprio dire che sono pessime, soprattutto per il ritorno.

Ho appuntamento con Popy sull’autostrada presso Bari (all’andata è una scelta obbligata, visti i tempi ristretti, ma sarà così anche a ritorno, vista la pioggia). Parto alle 13 da Lecce (direttamente dall’Ufficio), alle 14.35 faccio il pieno alla stazione di servizio dell’appuntamento, e dopo 5 minuti arriva Popy.

Continuiamo, a 130 km/h o poco meno, fino all’uscita dell’autostrada di Siena-Bettolle; meteo buono (tanto lo so che non durerà), solo un po’ di vento.

La moto è carica con le gomme di scorta sulla sella (voglio fare una prova di carico per il viaggio in Cina), ma dopo qualche ora mi accorgo che non va bene: il peso (15 kg) piuttosto in alto sulla sella posteriore, influisce un po’ sull’assetto, (soprattutto le manovre a bassa velocità), l’effetto “vela” (col vento laterale) è avvertibile e soprattutto dopo appena 4 ore comincia a farmi male la schiena, probabilmente perché le gomme, spingendo contro lo schienale, lo avanzano un po’ (un paio di cm), quel tanto che basta a modificare la mia postura ottimale in sella, che normalmente mi consente di stare molte ore alla guida senza avvertire nessun problema. Prima ancora di arrivare a Sinalunga, ho già deciso che partirò per la Cina senza gomme di scorta.

Usciti dall’autostrada, ormai è buio, ma sono pochi km per la tenuta “La Fratta”, sede della Motoadunanza. Grazie al gps la troviamo senza problemi e, percorsi gli ultimi 2 km sterrati, arriviamo.

Non si vede nessuno in giro, quasi nessuna luce e mi verrebbe di pensare di aver sbagliato luogo (o giorno), se non fosse che troviamo un bel po’ di moto allineate nel parcheggio; bene, il posto è questo, ma dove cavolo sono tutti?Gli edifici sono numerosi, non c’è alcun citofono o finestra aperta e quindi non è semplice capire dove andare. Telefoniamo a qualcuno, ma non risponde nessuno (Nea, dove sei?!), finchè non passa Paoloplank, che ci indica il luogo dove sono tutti.

Arrivati nella sala, sono da poco passate le 20 (ora fissato per la cena), troviamo tutti ai tavoli: è appena iniziata la cena “autogestita”; consegniamo quello che abbiamo portato da Lecce (io pasticciotti alla crema e Popy frise e pomodori) e saluto tutti.
La cena scorre in allegria, tra cibo, saluti e scherzi.

Alcuni, non essendo presenti domani sera, mangiano stasera le loro mastodontiche chianine.

Infine, preparo la tenda per la notte, sul morbido prato della tenuta (sono l’unico); sperimento in questa occasione una tenda dal montaggio in “2 secondi”, che in effetti si rivela pratica e veloce; resta il problema che è poco trasportabile in moto: l’ho fatto solo perché, chiusa, è un cerchio dello stesso diametro delle gomme. Poichè non utilizzerò più queste ultime, credo che non userò più nemmeno questa tenda. Ottimo il nuovo materassino a gonfiaggio rapido. Il cielo è coperto, ma non piove … ancora. Mi ritiro nella mia (minuscola) tenda per un tranquillo riposo.

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La mattina del sabato, abbondante colazione in allegria tutti insieme e poi ci prepariamo per il giro.
Prima sorpresa: la moto non parte! Il motorino gira, ma il motore non si avvia; forse la batteria non ha abbastanza spunto (ha ormai 3/4 anni e la umida notte passa fuori deve avere creato qualche problema).
Mi ero attardato un po’ a parlare con un amico e quindi, dopo qualche tentativo di avviamento, sono solo. Telefono a qualcuno e alla fine Popy risponde e dopo un po’ vedo alcune moto rientrare per aiutarmi. In queste occasioni basta la spinta di una persona per fare partire la Gold Wing, loro sono in 4 e qualcuno anche di una certa “stazza”: dico quindi a Bud di non esagerare con la spinta, per non rischiare di perdere il controllo della moto sul sentiero sterrato. Dopo pochi metri, la moto parte subito. A casa approfondirò le cause del problema; in ogni caso avevo già programmato (tra una settimana) di cambiare batteria e alternatore.
Recuperiamo il gruppo poco prima della prima sosta programmata, la Colonna del Grillo. Caffè e si riparte.
Procediamo in gruppo “abbastanza compatto” lungo le belle strade collinari del Chianti; ogni tanto il gruppo di spezza ma poi ci ricomponiamo.
Seconda sosta pressa il Castello di Brolio, sede di una importante cantina.
Terza sosta a La Volpaia, un bel borgo in cima a una collina, dove ci fermiamo per il pranzo. La maggior parte di noi mangia dentro, alcuni fuori (infatti non piove … ancora).
Ripartiti, continuiamo fino alla prevista sosta a Monteriggioni. Qui cominciano le prime gocce e capiamo che il previsto maltempo sta ormai per arrivare.
Proseguiamo per un po’ lungo il percorso programmato, poi però alcuni si fermano per indossare gli antipioggia (metteteli prima, per tempo: basta osservare il cielo!) e il gruppo si spezza. Dopo una sosta (sotto la pioggia) ad aspettare i ritardatari, decidiamo di saltare le Crete senesi e rientrare alla base via superstrada. Gli altri, complice un uso “maldestro” del gps, riferiranno di essere passati dalla Crete.
Rientrati a “La Fratta” prima delle 18, qualche ora insieme nel salone, con O-ring che, dopo qualche tentativo riesce ad accendere il camino e alle 20 la cena tutti insieme.
Riesco appena in tempo a fare la fatidica foto di gruppo e arriva il cibo.
Ci troviamo anche con l’ora di “risparmio energetico” e quindi ceniamo a lume di candela!
Arrivati però al momento delle Chianine, non ne posso più  e chiedo che si accendano le luci: voglio vedere bene questo strepitoso kg di carne che sto per addentare!
Due chiacchiere dopo cena; fuori ormai piove e mi ritiro nella piccola tenda per la notte. Stanotte cambia l’ora, quindi domani mi alzerò piuttosto tardi.
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La mattina dopo mi alzo poco dopo le 8 (ora estiva), ma, giunto nella sala della colazione, mi accorgo, per misteriosi motivi, il mio orologio radio controllato non ha operato il cambio d’ora e quindi adesso non sono le 9 (ora fissata per la colazione), ma le 10! Poco male, tanto ho tutta la giornata per rientrare.
Come previsto, la moto non parte; ma stavolta ho già allertato gli amici e quindi, pochi rapidi metri di spinta e il motore si avvia. Lo tengo acceso solo 3 minuti, per prova e, come previsto, appena lo spengo verifico che la moto parte autonomamente, senza problemi.
Ricarico le gomme sulla moto (sono tentato di lasciarle qui, ma non sarebbe corretto) e mi avvio con Popy sulla strada del rientro, sempre sotto la pioggia. Sono ormai le 11.
Popy mi chiede se sia il caso di rallentare in autostrada, visto che piove: io non ho mai rallentato in autostrada per la pioggia e non lo farò certo oggi.
Dopo poche decine di km di autostrada incontriamo a un distributore Muccaviola e O-ring.
Dopo qualche ora, perdo il contatto visivo con Popy (forse ha rallentato); il problema più grosso non è però l’acqua, ma il forte vento, a volte con raffiche davvero impegnative.
Rientro comunque a casa, alle 18.45, dopo circa 770 km.
Alla prossima!

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