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Sei in: MOTO - TRANSASIA: VIA DELLA SETA, MONGOLIA, SIBERIA - DIARIO DI VIAGGIO -GIORNO 29-34
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TRANSASIA
Via della Seta - Mongolia - Siberia

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8.7.2009 - mercoledì - giorno 29
Ivolga Datsan (RUS) (7.45) [+7] -
Tulun (RUS) (21.50) [+7]
km 892
viaggio h 14.05, guida h 11.54

6 – UNA LUNGA, VELOCE, ENTUSIASMANTE CAVALCATA VERSO CASA
6.1 ANCORA SIBERIA

So che il tratto più brutto della strada (quello sterrato) è presso Tajset (due tratti per la precisione: tra Tulun e Tajset, e poi tra quest’ultima e Kansk); vorrei quindi arrivare a Tulun stasera, in modo da affrontare domattina, fresco e con tutto il giorno davanti, la parte sterrata. Giungo a Tulun piuttosto tardi (21.20) ed entro in città cercando un albergo; la città è un po’ “confusa” come struttura urbana e non riesco ad orientarmi. Alla fine, chiedendo più volte alle persone (che sembrano mandarmi da una parte all’altra di Tulun), lo trovo: un po’ strano, in periferia, ma va bene. Sembra più un locale notturno, comunque l’insegna gostiniza ce l’ha.

Oggi ho fatto quasi 900 km (in 12 ore di guida, più due di soste); non male per una moto in queste condizioni; continuando così, arriverò a casa presto.

9.7.2009 - giovedì - giorno 30
Tulun (RUS) (8.32) [+7] -
Achinsk (RUS) (22.26) [+6]
km 857
viaggio h 14.54, guida h 12.46

Continuo verso ovest. E’ una bella giornata, sono fortunato: troverò terreno asciutto e non il temibile fango che mi ha messo in difficoltà all’andata. La temperatura sale dagli iniziali 20° a 29.

E’ bella la Siberia; al ritorno la sto apprezzando di più; non fa freddo, come all’andata, né piove. Spesso l’impressione su un paese è influenzata dal clima con cui lo attraversiamo. Verde, verde e verde: prati, pascoli e, soprattutto, foreste.

Comincia lo sterrato; vedo subito che, come previsto, stavolta non c’è fango; però, non avendo appunto piovuto di recente, c’è la polvere; tantissima polvere. La moto diventa presto completamente bianca e non solo lei. Sono bianco anch’io; il giubbotto traforato, come l’aria, fa passare anche la polvere e quindi me la ritrovo addosso.

Ma finalmente supero anche questo tratto e torno all’asfalto. Sono stati 215 km di sterrato, percorsi in 5h 20’, media km/h 40; all’andata andai molto più piano: ci misi 7h 23’, media km/h 29. La differenza è che adesso non c’è il fango, ma la polvere (che, anche se fastidiosa, rallenta poco).

10.7.2009 - venerdì - giorno 31
Achinsk (RUS) (9.32) [+6] -
Novosibirsk (RUS) (19.44) [+5]
km 668
viaggio h 11.12, guida h 9.12

A Novosibirsk ritrovo Eugeniy (il motociclista russo incontrato a Samarcanda); che mi ospita a casa sua.

11.7.2009 - sabato - giorno 32
Novosibirsk (RUS) (9.40) [+5] -
Kormilovka (50 kmE Omsk) (18.16)+5
km 592
viaggio h 8.36, guida h 7.06

12.7.2009 - domenica - giorno 33
Kormilovka (50 kmE Omsk) (9.00) [+5]
Kurgan (RUS) (18.40) [+4]
km 725
viaggio h 10.40, guida h 8.55


13.7.2009 - lunedì - giorno 34
Kurgan (RUS) (7.25) [+4] -
Verekrevo (NW Ufa) (RUS) (20.21) [+4]
km 844
viaggio h 12.56, guida h 10.55

Celyabinsk, l’ultima grande città siberiana, famosa per le fabbriche di carri armati. Siamo circa a 200 m di altitudine; dopo la strada comincia a salire, ma molto lentamente.

Ci siamo, sono negli Urali! Sono emozionato. Gli Urali sono un altro di quei nomi, quasi mitici, che mi tornano in mente fin da ragazzo. Questa lunga catena montuosa, che si estende per 2.000 km da nord a sud, separando l’Europa dall’Asia, ha sempre avuto un grande fascino per me. Non particolarmente alta (la cima più elevata, nel nord, raggiunge i m 1.895), con valichi anche piuttosto bassi, è comunque significativa dal punto di vista geografico, per il ruolo (convenzionale quanto si vuole, ma pur sempre importante) di storico limite orientale dell’Europa.

Arrivo al valico poco prima della città di Zlatoust (che è già in Europa). Il valico è molto basso, appena a m 660. Ci siamo: un’ultima salita, vedo l’altimetro del gps che sale lentamente, ma in modo costante; mollo leggermente il gas, a prolungare l’attimo, questo momento che segna la fine della mia lunga, veloce, entusiasmante cavalcata attraverso la Siberia. Sono le 13.22: appena 6 giorni (e 4.700 km) fa ero in Mongolia, a guardare dubbioso la mia ruota anteriore, chiedendo se ce l’avrebbe fatta.

Ho attraversato quasi tutta la Siberia in 6 giorni; abbiamo attraversato la Siberia, io e la mia moto. Istintivamente la accarezzo: brava, continua così, un altro piccolo sforzo e ti riposerai a casa tua. Adesso hai solo l’Europa da percorrere: cosa sarà mai per una come te?

6.2 RUSSIA EUROPEA

La strada scende lentamente, per poi risalire ancora. 17 km dopo il valico raggiunge la quota massima, circa 800 m. Da qui in poi scendo verso il grande bassopiano russo.

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